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Storia

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Sorrento

Luogo di incontro di raffinata cultura ed elegante villeggiatura fin dai primi dell’800, Sorrento ha ospitato, ispirandoli con il suo panorama, con i colori e i sapori della sua terra, poeti e scrittori quali: Byron, Keats, Goethe, per citarne alcuni.

La Villa

E’ qui che, a fine ’800, Enrico Tozzoli, detto Errico – nato a Sorrento nel 1832 e qui vissuto fino alla sua morte nel 1924 – costruì Villa Tozzoli, quale casa padronale dell’attiguo agrumeto di quasi due ettari, fitto di agrumi, ulivi centenari, noci e altre piante da fiore, che incorniciano ancora oggi la maestosità di questo lembo di terra sorrentina. La solida struttura portante mostra la tipica pietra vulcanica della costiera sorrentina: il tufo.

La guerra

Errico, illustre cavaliere e letterato, cultore di studi umanistici e di sociologia agraria, lasciò i suoi beni ai suoi eredi ma,durante la seconda guerra mondiale, fine 1943 inizio ‘44, l’intero edificio fu requisito e occupato dai soldati americani che avanzavano verso nord, i quali ne fecero il loro centro di comando. Alla fine della guerra, la Villa ritornò ai legittimi proprietari.

Oggi

Negli anni ’70 la Villa fu completamente ristrutturata e rimodernata internamente, ricavandone alcuni appartamenti, lasciando però inalterata la sua geometria e il suo stile imponente.

Il Contesto

Villa Tozzoli è situata nell’antica via della Rotonda, ancora pavimentata con i sanpietrini, vicino alla piccola e caratteristica chiesa costruita nel 1303: “Santa Maria de Restilianis”, cosiddetta ‘della Rotonda’ a causa della sua planimetria a pianta circolare.

Il Giardino del Golfo

In un paesaggio unico al mondo, dove si alternano mare e montagna, profondi valloni e terrazze di agrumi, ognuno potrà scegliere la sua vacanza ideale tra natura e silenzio, salute e cultura, bagni di mare, cure termali, passeggiate naturalistiche ed escursioni nelle rinomate località limitrofe: Napoli, Pompei, Ercolano, Ischia, Capri, Positano, Amalfi, Ravello, Vietri sul mare…

La Storia del Giardino del Golfo

La Storia di Sorrento nasce con la sua fondazione, tradizionalmente e leggendariamente attribuita agli antichi Greci. Sorrento ebbe però come primi abitanti stanziali i popoli italici, a partire dagli Etruschi e poi, dal 420 a.C., importante fu l’influsso degli Osci.

In età romana, Sorrento è ricordata per aver partecipato all’insurrezione degli Italici (90 a.C.); vi fu quindi dedotta da Silla una colonia, a cui seguì più tardi uno stanziamento di veterani di Ottaviano.

Fu poi municipio della tribù Menenia. Fu sede vescovile almeno dal 420. Durante la crisi del dominio bizantino in Italia, la cittadina acquistò autonomia come ducato, prima sotto la supremazia dei duchi di Napoli, poi con arconti e duchi propri, sempre in lotta con Amalfi, Salerno ed i Saraceni.

La storia di Sorrento si confonde con quella delle altre città campane. prese parte alle leghe anti musulmane, combatté i Longobardi di Benevento e conobbe lotte familiari tra i nobili locali.

Obbligato nel secolo IX da Guaimario ad accettare come proprio duca il fratello, Guido, il Ducato di Sorrento riprese la propria autonomia dopo la morte di quest’ultimo per poi perderla definitivamente nel 1137, assorbito nel nuovo regno dei Normanni.

Sorrento seguì da allora le sorti del regno, non senza ribellioni e conflitti, specie all’inizio dell’età aragonese. Il 13 giugno 1558 fu presa e saccheggiata dai Turchi. Nell’inverno del 1648 la città sostenne valorosamente l’assedio di Giovanni Grillo, generale del duca di Guisa.

Il centro e Piazza Tasso

Nella piazza principale, Piazza Tasso, sono presenti due statue: una è posta al centro di essa e raffigura il santo patrono della città, Antonino da Campagna, nato intorno alla metà del secolo VI; l’altra, posta sul lato meridionale della piazza, raffigura il grande poeta sorrentino cinquecentesco Torquato Tasso, autore del celebre poema epico Gerusalemme liberata.

Il centro storico mostra ancora il tracciato ortogonale delle strade di origine romana con cardi e decumani, mentre verso monte è circondato dalle mura cinquecentesche. Vi si trovano il duomo, riedificato nel XV secolo, con facciata neogotica, e la chiesa di San Francesco d’Assisi, con un notevole chiostrino trecentesco, con portico arabeggiante ad archi che s’intrecciano su pilastri ottagonali. Nel museo Correale di Terranova sono esposte collezioni di reperti greci e romani e di porcellane di Capodimonte, con una sezione dedicata alla pittura del XVII-XIX secolo; dal parco si gode inoltre una magnifica vista sul golfo. Presso la Punta del Capo, 3 km a ovest, si trovano resti romani ritenuti della villa di Pollio Felice (I secolo d.C.). Un’altra villa marittima è la “villa di Agrippa Postumo”, fatta costruire dallo sfortunato nipote di Augusto.

Villa Tozzoli House

È in questo contesto, che si affaccia, con la sua privata terrazza sul mare, la meravigliosa Villa Tozzoli House: posta nella posizione più rinomata, la Villa è immersa nel verde dei suoi due ettari di terreno, dove si può respirare la natura inebriata dalle note delicate delle onde.

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